Sedia Superleggera di Gio Ponti per Cassina – Elisa Macchi
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Sedia Superleggera di Gio Ponti per Cassina

Sedia Superleggera di Gio Ponti per Cassina

Oggi parliamo di un’altra sedia icona del design italiano. L’autore è un architetto milanese veramente famosissimo. Vi dice nulla Gio Ponti? Si, è quello del Pirellone!!

La sedia di cui vi parlo oggi è la Superleggera, al cui progetto Ponti lavora a partire dal 1949, e che è ancora in produzione per Cassina.

L’idea alla base di questa sedia è l’intenzione di reinterpretare la Chiavarina, tradizionale sedia italiana, prodotta nella zona di Chiavari, archetipo della sedia italiana impagliata. I punti forti di questa sedia sono la stabilità, la leggerezza e i bassi costi.

La prima grande differenza che si nota con la sedia tradizionale è lo schienale, che Ponti inclina, rendendo la linea della sedia subito più moderna. Inizia ad alleggerire la struttura.

Nel 1951 arriva la Leggera, primo sviluppo di questo suo percorso, che mantiene la sezione circolare delle gambe come quelle della Chiavarina.

Continui studi su questa sedia porteranno alla Superleggera come la conosciamo oggi (che sarà messa in produzione nel 1957). Questa sedia è ancora più leggera, poiché la sezione delle gambe viene ulteriormente alleggerita, diventando una sezione triangolare di soli 1,8 cm di spessore.

Come dice il nome è leggerissima: solo 1,7 kg, ma molto resistente. Si dice che per dimostrarlo durante l’inaugurazione sia stata lanciata dal quarto piano dello stabilimento, rimbalzando senza rompersi!

Per garantire la leggerezza viene utilizzato il legno di frassino (vi ricordate che lo avevamo già citato come materiale perfetto per un’altra sedia?!) dove le varie parti sono tenute insieme dalla canna d’india (altro materiale che troviamo anche per la Thonet), solo utilizzato con un altro sistema di intreccio, anziché intrecciata a paglia di Vienna qui viene intrecciata alla “chiavarina”.  

La resistenza viene invece raggiunta grazie agli incastri, studiati da Ponti fino al minimo dettaglio.

Per quanto riguarda i bassi costi ahimè questi non sono più così bassi. Questa sedia che viene pensata per essere appunto molto accessibile alla fine della seconda guerra mondiale è invece tra delle più costose oggi sul mercato.

Vi piace questa sedia? la vorreste in casa?

Trovate altre sedie qui:

La Thonet n. 14: http://www.elisamacchi.com/2020/04/25/sedia-thonet-n-14-oggi-n-214/

Le Eames Plastic Chair di Vitra: http://www.elisamacchi.com/2020/02/16/vitra-eames-chair/

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