Parentesi di Achille Castiglioni e Pio Manzù per Flos – Elisa Macchi Architetto
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Parentesi di Achille Castiglioni e Pio Manzù per Flos

Oggi vi racconto la storia di una delle mie lampade preferite: Parentesi!

Parentesi in colore nero

L’idea iniziale è di Pio Manzù che immagina un corpo cilindrico capace di scorrere su un’asta metallica. Manzù muore però nel 1969 lasciando il progetto incompiuto.

Progetto iniziale di parentesi ad opera di Pio Manzù

E’ qui che subentra Castiglioni, decidendo di sostituire l’asta metallica con un cavo di acciaio ancorato al soffitto e al pavimento, e di sfruttarlo come fermo per la struttura cilindrica.

Prime modifiche apportate da Castiglioni al progetto iniziale

Il sistema viene perfezionato fino ad arrivare ad usare l’attrito stesso del cavo come fermo, ed eliminando quindi del tutto il corpo cilindrico. Per garantire la corretta tensione del cavo viene sostituito l’ancoraggio a terra con un peso cilindrico.

Ulteriori sottrazioni attuate da Castiglioni per lo studio di Parentesi

Infine Castiglioni decide di sagomare a forma di parentesi un tubo metallico, che facendo appunto attrito sul caso teso può essere facilmente fatto scorrere lungo il cavo e fermato in qualsiasi posizione. Al tubo è fissato anche il portalampada che permette una regolazione della luce a 360 gradi.

Progetto finale della lampada

Anche il packaging con cui questa lampada è stata inizialmente messa in vendita si può considerare un altro elemento assolutamente innovativo per l’epoca.

Per me è l’indiscusso precursore di Apple, Dyson, ecc…

Packaging originale della lampada Parentesi di Flos

La scelta, nata dalla necessità di tenere i costi il più basso possibili per poter raggiungere il maggior numero di persone, in realtà rappresenta egregiamente il prodotto stesso. Tutto il superfluo sparisce e resta solo il necessario. Ma con un aspetto decisamente meraviglioso!

Se tutto questo non è geniale…

Nel 1979 Parentesi vince il premio Compasso d’Oro.

logo Compasso d'Oro ADI

Altre due lampade si ispirano espressamente a questa, rendendole omaggio. Sono entrambe molto belle, anche se per me Parentesi rimane la più affascinante.

Nel 1994 nasce Hot Achille, di Ingo Maurer (scomparso purtroppo qualche mese fa).

Hot Achille di Ingo Maurer

Nel 2014 invece arriva Ok, di Konstantin Grcic e prodotta sempre da Flos. Vincitrice anche lei del Compasso d’Oro nel 2016.

Disegni di Ok di Konstantin Grcic come ulteriore sviluppo di Parentesi
Ok di Konstantin Grcic

Ora vi mostro qualche immagine contestualizzata di questa lampada, che nonostante i suoi 50 anni continua ad essere attualissima!

Parentesi in una zona living

Ovviamente su uno stesso stelo si possono istallare più elementi. Lampada meravigliosa già da sola, che installata in gruppo diventa sublime!

Installazione con due lampade Parentesi, di cui una con due corpi luce

Ultimamente viene spesso proposta anche come luce “da comodino”. Sicuramente molto d’effetto, ma dipende da come utilizzate la luce in questa posizione. Se vi serve un’illuminazione soft, da lettura, o da accendere la notte se vi alzate, secondo me questa non è adatta perché fa davvero molta luce!

lampada Parentesi nella camera da letto

Vi piace questa lampada? La vorreste in casa? Fatemelo sapere nei commenti!

La tua casa dovrebbe assomigliarti e dovrebbe essere il luogo in cui sei più felice di tornare.

Se cerchi consigli più specifici per migliorarla o pensi che abbia del potenziale non ancora espresso scrivimi: http://www.elisamacchi.com/contatti/

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