Plastic Chair di Ray e Charles Eames per Vitra – Elisa Macchi Architetto
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Plastic Chair di Ray e Charles Eames per Vitra

Oggi vi parlo di quella che probabilmente è la sedia in plastica più famosa al mondo in assoluto: la Eames Chair!

Il progetto di questa sedia risale al 1948, ad opera dei coniugi Charles e Ray Eames, in occasione dell’International Competition for Low-cost Forniture Design indetto dal MoMA di New York. 

Charles e Ray Eames sdraiati a terra, tenendosi per mano, e intrappolati dalle strutture delle loro sedie

Siamo in America, alla fine della seconda guerra mondiale e dopo la recessione degli anni ’30. C’è la necessità di produrre oggetti d’arredo di qualità ma ad un prezzo accessibile, questo è lo scopo del concorso.

La sedia presentata al concorso non era in plastica, ma in lamiera, non soddisfacendo così a pieno le esigenze economiche del concorso.

La sedia si classifica al secondo posto.

prima versione della Eames Chair in lamiera

Passano circa due anni dalla sua messa in produzione, quando dopo diversi tentativi si giunge all’idea di realizzarla in resina di poliestere rinforzata da fibra di vetro. Questo materiale permette la produzione in serie e l’abbassamento dei costi.

Ray e Charles Eames nel salotto, seduti sulla chaise longue che hanno progettato

Questa sedia viene prodotta in America a partire dal 1950 dall’azienda Hermann Miller, e solo qualche anno più tardi approda in Europa, distribuita da Vitra (tutt’ora il rivenditore ufficiale).

vari pezzi, supporti e materiali delle Eames Chair

Questa linea viene rivista nel 1998, e abbandonata la fibra di vetro, la sedia viene proposta con la scocca in polipropilene,  materiale con cui viene prodotta ancora oggi, garantendo una produzione più ecologica ed accessibile.

Esposizione al Vitra House con le sedie iconiche Vitra

Sono convinta che ognuno di voi almeno una volta nella vita ci si sia seduto sopra… sbaglio?

Io seduta sulle poltroncine Vitra Eames

Questa sedia è stata la prima ad essere realizzata in un’unica scocca stampata adattabile alle forme del corpo umano. Per l’epoca era assoluta avanguardia! 

Fasi ideative delle Eames Chair, e prototipi

Altro punto di forza assolutamente nuovo per l’epoca è la possibilità di personalizzarla con tantissime varianti. 

Differenti modelli disponibili per le Eames Chair

La guscio nasce in due versioni: sedia o poltroncina, e oggi lo troviamo in plastica o in rete metallica.

Varie opzioni di scelta per le Eames Chair

ogni guscio può essere abbinato a diversi basamenti che lo rendono adatto a diversi ambienti:

le gambe in legno, oppure il modello Eiffel in metallo, o i quattro piedini in metallo, oppure la slitta per ottenere un dondolo, le rotelle per l’ufficio, le gambe impilabili per le sale d’aspetto…

Differenti tipologie di gamba delle Eames Chair

Per destreggiarsi tra i vari modelli si usano ancora oggi hai acronimi con cui Eames rinominava i modelli. la prima lettera definisce l’altezza della seduta (Dining height o Lounge height), la seconda lettera indica se si tratta di sedia o poltroncina (Side chair, Armchair), e la terza lettera il materiale della base (Wood base, Rod base, X base, Cast base on Castors o Stacking base).

la possibilità di personalizzazione delle Eames Chair, con esempi di acronimo del nome per distinguerle.

Le personalizzazioni insomma sono davvero tantissime, e a queste si aggiungono gli innumerevoli colori presenti a catalogo!

I moltissimi colori in cui è possibile personalizzare la scocca monoblocco della Eames Chair

Ultima nota: questo è ahimè uno degli oggetti più copiati in assoluto; e in questo caso non parlo di “ispirare” altri prodotti, ma di riproduzioni identiche! Il mio consiglio, se vi piace questa sedia, è di scegliere l’originale. Spenderete qualcosa in più, ma avrete in casa un oggetto senza tempo, durevole e che racconta una storia!

Autenticità del prodotto riscontrabile stampato all'interno della scocca.

La tua casa dovrebbe assomigliarti e dovrebbe essere il luogo in cui sei più felice di tornare.

Se cerchi consigli più specifici per migliorarla o pensi che abbia del potenziale non ancora espresso scrivimi: http://www.elisamacchi.com/contatti/

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